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Qualche informazione sul vetro
Il vetro è un materiale utilizzato dall’uomo sin dai tempi antichi: il primo impiego documentato del vetro si fa risalire al II millennio a.C. in Egitto, per la produzione di stoviglie, altri utensili e monili.
Il vetro comune è costituito di solito da diossido di silicio (o più comunemente silice) a cui vengono addizionate altre sostanze al fine di facilitarne la lavorazione, migliorarne le prestazioni e rendere il vetro adatto a differenti utilizzi. 
Tra gli altri, al vetro possono essere addizionati vari tipi di metalli per ottenere differenti colorazioni (tra i più usati, manganese, selenio, cobalto, ossido di stagno, ossido di arsenico, ossido di rame, rame, nichel, titanio e persino argento e oro).
La lavorazione del vetro è spesso associata alla città di Venezia. E’ infatti a Venezia che nel XIII secolo venne perfezionata la tecnica, e, fino a che i mastri vetrai riuscirono a mantenerne segreta la tecnica il costo del vetro rimase piuttosto elevato. Fu nel XIX secolo che la tecnica venne perfezionata ulteriormente, e grazie all’invenzione della pressa per vetro, fu possibile una produzione su scala industriale.
Nonostante ciò, il vetro artistico, prodotto con tecniche ed abilità artigianali rimane un prodotto unico, pregiato, vera e propria opera d’arte.

Le principali lavorazioni del vetro
Il vetro acidato è ottenuto con un trattamento chimico basato sull’utilizzo di acido fluoridrico, che ha la proprietà di intaccare il vetro e conferirgli un aspetto particolare.

Il vetro a specchio (o vetro argentato) è realizzato facendo aderire alla superficie della lastra uno strato d’argento al fine di ottenere l’effetto di riflessione. Anche questo tipo di vetro può essere dotato di una pellicola antinfortunistica al fine di evitare danni a cose o persone in caso di rottura.

Il vetro float è il vetro prodotto con la tecnica più comune, ossia “a galleggiamento”. La sua produzione avviene mediante versamento del vetro allo stato fuso su un bagno di stagno (fuso anch’esso). Durante questa operazione, effettuata ad atmosfera controllata il vetro galleggia sullo stagno e si spande formando una lastra liscia ed omogenea. Una volta solidificato viene successivamente riscaldato per essere poi lucidato. 

Poiché il vetro float è estremamente fragile, in alcuni specifici contesti (come quelli architettonici) è opportuno procedere alla tempra. 

La tempra è un trattamento termico che aumenta le doti di robustezza del vetro attraverso un processo che prevede il riscaldamento ad elevata temperatura e il successivo rapido raffreddamento a temperatura ambiente. Proprio per le sue caratteristiche, il vetro temperato è spesso impiegato per realizzare elementi senza struttura portante, interamente in vestro, come porte o applicazioni strutturali, o ancora è impiegato nel settore automobilistico.

Altre lavorazioni
Il vetro può inoltre essere soffiato all’interno di appositi stampi al fine di ottenere la forma voluta, oppure può essere colato (anche se a dire il vero questa tecnica non è attualmente molto utilizzata, se non per realizzare vetri stampati, vetri retinati o comunque altre tipologie di vetro ornamentale.

Il taglio del vetro
il taglio del vetro può essere eseguito sia a mano, che tramite un apposito banco di taglio.
Il banco di taglio è un macchinario in grado di praticare incisioni sul vetro con la massima precisione. Presenta di solito un piano fisso sopra il quale è installato un ponte mmobile che tramite un taglia vetro assistito da software pratica il taglio. Sarà successivamente compito dell’addetto aprire il taglio nel vetro con l’ausilio del banco di taglio.

La molatura del vetro
Il vetro tagliato presenta dei bordi irregolari ma soprattutto taglienti, che vanno opportunamente eliminati tramite la cosiddetta molatura del vetro, eseguita a mano o più frequentemente con appositi macchinari.
A seconda delle esigenze e dell’angolo di lavorazione utilizzato è possibile ottenere vari effetti, come il filo lucido tondo, il filo lucido piatto, il filo grezzo, la bisellatura.

Foratura del vetro
E’ possibile ottenere la foratura del vetro in vari modi. Un tempo effettuata mediante trapani dotati di apposite punte diamantate, attualmente la foratura viene effettuata tramite nuovi macchinari a getto d’acqua ad altissima pressione (waterjet) in grado di effettuare fori e sagomare il vetro senza causare rotture.